{"id":2494,"date":"2019-10-07T12:10:42","date_gmt":"2019-10-07T10:10:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.acquaenna.it\/?page_id=2494"},"modified":"2022-03-01T10:32:19","modified_gmt":"2022-03-01T09:32:19","slug":"parte-generale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/parte-generale\/","title":{"rendered":""},"content":{"rendered":"<p align=\"CENTER\">\u00a0<strong><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Parte Generale<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo <\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231<span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> e successive modifiche ed integrazioni<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">* * * * *<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><strong><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Sommario<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">1. Il Quadro Normativo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">1.1 Introduzione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">1.2 La Responsabilit\u00e0 Amministrativa da Reato degli Enti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">1.3 I Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">1.3.1 Tutela del WHISTLEBLOWING<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">1.4 I Codici di Comportamento delle Associazioni di Categoria<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">2. La Societ\u00e0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">2.1 La Societ\u00e0 Acquaenna S.C.P.A.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">2.2 Il Modello di Acquaenna S.C.P.A.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">2.3 Il Codice Etico di Acquaenna S.C.P.A.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">3. L\u2019organismo di Vigilanza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">3.1 La Struttura dell&#8217;organismo di Vigilanza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">3.2 Poteri e Compiti dell\u2019organismo di Vigilanza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">3.3 I Flussi Informativi da e verso l&#8217;Organismo di Vigilanza<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">4. Il Sistema Disciplinare<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">4.1 I Principi del Sistema Disciplinare<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">4.2 Misure applicabili nei confronti dei Soggetti Apicali<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">4.3 Misure applicabili nei confronti dei Soggetti Subordinati<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">4.4 Misure applicabili nei confronti di Soggetti Terzi aventi rapporti contrattuali con la Societa&#8217;<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">5. Diffusione del Modello<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">5.1 Principi Generali<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">5.2 Comunicazione del Modello<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">5.3 Formazione<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">* * * * *<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>Elenco degli aggiornamenti<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il presente documento \u00e8 aggiornato alla luce delle seguenti modifiche legislative:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">D. Lgs. 8 novembre 2021 n. 195, attuativo della Direttiva (UE) 2018\/1673 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2018 sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">D. Lgs. 8 novembre 2021 n. 184, attuativo della Direttiva (UE) 2019\/713 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019, relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">* * * * *<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>1. Il Quadro Normativo<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1.1 Introduzione<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Il Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231 ha introdotto nell\u2019ordinamento italiano la responsabilit\u00e0 amministrativa degli enti per un fatto costituente reato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ai sensi della predetta disciplina, la commissione di determinati reati da parte di soggetti funzionalmente legati all\u2019ente pu\u00f2 comportare l\u2019applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie o interdittive che possono incidere fortemente sull\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 della societ\u00e0 che abbia tratto profitto dal reato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il sistema introdotto dal D. Lgs. 231\/ 2001 coniuga i tratti dell\u2019ordinamento penale e di quello amministrativo, configurando un \u201ctertium genus\u201d di responsabilit\u00e0, compatibile con i principi costituzionali di responsabilit\u00e0 per fatto proprio e di colpevolezza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In particolare, sebbene la normativa delineata dal Decreto sia strettamente agganciata alla commissione di un fatto illecito e la sede in cui essa viene accertata \u00e8 quella del processo penale \u2013 essendo affidati al giudice competente a conoscere il reato-presupposto l\u2019accertamento della responsabilit\u00e0 dell\u2019ente e la conseguente irrogazione delle sanzioni \u2013 la responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente non si sostituisce, ma si affianca alla responsabilit\u00e0 penale personale dei singoli individui che abbiano commesso uno dei delitti specificamente previsti dalla normativa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Allo stesso tempo, per espressa previsione legislativa, la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente \u00e8 autonoma rispetto a quella penale in quanto prescinde dalla punibilit\u00e0 in concreto dell\u2019autore del reato-presupposto, non assumendo alcuna rilevanza la circostanza che l\u2019autore del reato non sia stato identificato, non sia imputabile, oppure che il reato si sia estinto per una causa diversa dall\u2019amnistia.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il D. Lgs. 231\/2001 si applica agli enti dotati di personalit\u00e0 giuridica, alle societ\u00e0 e alle associazioni anche prive di personalit\u00e0 giuridica con esclusione dello Stato, degli enti pubblici territoriali, degli enti pubblici non economici nonch\u00e9 degli altri enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il sistema delineato dal Legislatore non prevede, tuttavia, la responsabilit\u00e0 tout court dell\u2019ente, ma la esclude o la attenua qualora lo stesso abbia adottato ed efficacemente attuato un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1.2 La Responsabilit\u00e0 Amministrativa da Reato degli Enti<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Ai sensi dell\u2019art. 5 del D. Lgs. 231\/2001, la commissione di uno o pi\u00f9 reati tra quelli sopraelencati comporta la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente qualora ricorrano specifici requisiti di natura oggettiva e soggettiva.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Quanto ai requisiti di natura oggettiva, il D. Lgs. 231\/2001 circoscrive la responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente ai soli reati commessi nell\u2019interesse o a vantaggio dello stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Relazione governativa che accompagna il Decreto e la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione inducono a ritenere che i due criteri di imputazione, alternativi e concorrenti tra loro, abbiano un differente significato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019 \u201cinteresse\u201d ha una valenza \u201csoggettiva\u201d e si riferisce alla volont\u00e0 della persona fisica che ha materialmente commesso il reato: questi deve aver agito con l\u2019intento di favorire l\u2019ente, anche solo parzialmente o indirettamente. L\u2019indagine sulla sussistenza di tale requisito richiede una verifica ex ante, avendo riguardo all\u2019intenzione posseduta dall\u2019agente al momento della commissione del fatto, secondo un metro di giudizio marcatamente soggettivo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La responsabilit\u00e0 della persona giuridica sussiste anche quando, perseguendo il proprio autonomo interesse, l\u2019agente obiettivamente realizzi (rectius: la sua condotta illecita appaia ex ante in grado di realizzare, giacch\u00e9 rimane irrilevante che lo stesso effettivamente venga conseguito) anche quello del soggetto collettivo (cfr. Cassazione Penale Sez. II, 5.10.2017 n. 295).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In definitiva, affinch\u00e9 possa ascriversi all\u2019ente la responsabilit\u00e0 per il reato, \u00e8 sufficiente che la condotta dell\u2019autore tenda oggettivamente e concretamente a realizzare, nella prospettiva del soggetto collettivo, anche l\u2019interesse del medesimo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Si attribuisce invece al \u201cvantaggio\u201d una connotazione di tipo \u201coggettivo\u201d, relativa ai risultati effettivi della condotta tenuta dal soggetto agente e che possono essere conseguiti dall\u2019ente anche quando la persona fisica non abbia agito nel suo interesse. Il vantaggio richiede sempre una valutazione ex post, operata sulla base degli effetti concretamente derivati dalla realizzazione dell\u2019illecito (Cassazione Sezioni Unite 24 aprile 2014, Espenhahn) a nulla rilevando l\u2019assenza di un fine pro societate.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Secondo diversi arresti della Suprema Corte di Cassazione in materia di reati di omicidio colposo o di lesioni gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25 septies D. Lgs. 231\/2001), ricorre il requisito dell\u2019interesse dell\u2019ente quando la persona fisica, pur non volendo il verificarsi dell\u2019evento morte o lesioni del lavoratore, ha consapevolmente agito allo scopo di far conseguire un\u2019utilit\u00e0 alla persona giuridica. Ci\u00f2 accade, ad esempio, quando la mancata adozione delle cautele antinfortunistiche risulti essere l\u2019esito, non di una semplice sottovalutazione dei rischi o di una cattiva considerazione delle misure di prevenzione necessarie, ma di una scelta finalisticamente orientata a risparmiare sui costi d\u2019impresa: pur non volendo il verificarsi dell\u2019infortunio in danno del lavoratore, l\u2019autore del reato ha consapevolmente violato la normativa cautelare allo scopo di soddisfare un interesse dell\u2019ente (ad esempio, far ottenere alla societ\u00e0 un risparmio sui costi in materia di prevenzione). Ricorre, invece, il requisito del vantaggio per l\u2019ente quando la persona fisica, agendo per conto dell\u2019ente, anche in questo caso ovviamente non volendo il verificarsi dell\u2019evento morte o lesioni del lavoratore, ha violato sistematicamente le norme prevenzionistiche e, dunque, ha realizzato una politica d\u2019impresa disattenta alla materia della sicurezza sul lavoro, consentendo una riduzione dei costi e un contenimento della spesa con conseguente massimizzazione del profitto (Cass. Pen. Sez. IV, 19.05.2016 n. 31210).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Analogamente, anche il risparmio dei costi relativi alle consulenze, agli interventi strumentali necessari nonch\u00e9 alle attivit\u00e0 di formazione e informazione del personale in materia antinfortunistica \u00e8 idoneo ad integrare il requisito dell\u2019interesse o del vantaggio per l\u2019ente (Cass. Pen. Sez. IV, 19.02.2015 n. 18073).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Sempre secondo consolidato orientamento dottrinale e giurisprudenziale, non \u00e8 poi necessario che l\u2019interesse o il vantaggio abbiano un contenuto strettamente economico, ben potendo essi consistere anche nell\u2019acquisizione di particolari posizioni di mercato e\/o di vantaggi strategici.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Con il comma 2 dell\u2019art. 5 del D. Lgs. n. 231\/2001 il Legislatore ha delimitato la responsabilit\u00e0 del soggetto collettivo escludendo i casi in cui il reato, pur rivelatosi vantaggioso per l\u2019ente, \u00e8 stato commesso dal soggetto agente perseguendo esclusivamente il proprio interesse o quello di soggetti terzi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La norma va letta in combinazione con quella dell\u2019art. 12 comma 1 lett. a) del medesimo Decreto, ove si stabilisce un\u2019attenuazione della sanzione pecuniaria per il caso in cui \u201cl\u2019autore del reato ha commesso il fatto nel prevalente interesse proprio o di terzi e l\u2019ente non ne ha ricavato vantaggio o ne ha ricevuto vantaggio minimo\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Di conseguenza, ove l\u2019interesse dell\u2019agente risulti prevalente rispetto a quello dell\u2019ente sar\u00e0 possibile una mitigazione della sanzione a condizione che l\u2019ente non abbia tratto vantaggio o abbia tratto vantaggio minimo dalla commissione dell\u2019illecito.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Nel caso in cui, infine, si accerti che il soggetto abbia perseguito esclusivamente un interesse personale o di terzi, l\u2019ente non sar\u00e0 affatto responsabile, a prescindere dal vantaggio eventualmente acquisito.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Per ci\u00f2 che concerne i requisiti di natura soggettiva, il Decreto individua una particolare relazione tra l\u2019ente e l\u2019autore del reato in modo da poter imputare al primo le conseguenze dell\u2019illecito realizzato dal secondo, superando la posizione di naturale estraneit\u00e0 del soggetto collettivo alla commissione del reato stesso.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019art. 5 del D. Lgs 231\/2001 prevede la responsabilit\u00e0 del soggetto collettivo per i reati commessi da due distinte categorie di soggetti funzionalmente legati all\u2019ente:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Soggetti apicali: sono coloro che si pongono al vertice della struttura aziendale e che s\u2019identificano con essa, esprimendo la volont\u00e0 dell\u2019impresa. Si tratta, secondo la previsione legislativa, di persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell\u2019ente o di una sua unit\u00e0 organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonch\u00e9 di persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Soggetti subordinati o sottoposti: le persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza dei soggetti apicali.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019individuazione di tali figure non si fonda su un criterio rigido e formale ma richiede un approccio elastico e di tipo funzionale, incentrato sull\u2019attivit\u00e0 concretamente svolta dal soggetto autore del reato presupposto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">A titolo esemplificativo, sono soggetti apicali i rappresentanti legali, i direttori generali, gli amministratori, i componenti del consiglio di gestione, i membri del comitato esecutivo, i dirigenti, i direttori, i preposti alle sedi secondarie, i soci, nonch\u00e9 tutti i soggetti delegati dai soci e\/o dai rappresentanti legali ad esercitare attivit\u00e0 di gestione o direzione dell\u2019ente o delle sedi distaccate. Sono esclusi i membri del collegio sindacale in quanto non esercitano funzioni gestorie ma hanno solo poteri di controllo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Appartengono alla categoria dei soggetti c.d. sottoposti i dipendenti dell\u2019ente nonch\u00e9 tutti coloro che, per mandato o per contratto, agiscono in nome, per conto o nell\u2019interesse dello stesso, quali a titolo di esempio il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Medico Competente, i collaboratori o i parasubordinati. Con riguardo ai consulenti esterni che operano continuativamente per la societ\u00e0 (ad esempio, gli agenti e i fornitori), occorre valutare l\u2019effettivo svolgimento di mansioni aziendali sotto la direzione o il controllo di soggetti apicali, secondo quanto previsto dalla normativa giuslavoristica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La differenza tra le due categorie soggettive non \u00e8 semplicemente descrittiva, giacch\u00e9 ad essa la legge ricollega diverse conseguenze sul piano probatorio.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ed infatti, per ci\u00f2 che concerne i reati commessi dai soggetti che rivestono una posizione apicale, sussiste una presunzione di responsabilit\u00e0 a carico dell\u2019ente che pu\u00f2 essere superata soltanto fornendo la prova della correttezza del proprio operato dimostrando in particolare che:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">l\u2019organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il compito di vigilare sul funzionamento e l\u2019osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento \u00e8 stato affidato a un organismo dell\u2019ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">non vi \u00e8 stata omessa o insufficienza vigilanza da parte dell\u2019organismo dell\u2019ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In termini pratici, l\u2019ente che non vorr\u00e0 incorrere nelle sanzioni disciplinari dovr\u00e0 dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare la commissione del reato \u2013 avendo adottato efficaci e idonei modelli di organizzazione e di gestione \u2013 e che il soggetto in posizione apicale abbia posto in essere una condotta ingannevole e subdola, di aggiramento e non di semplice \u201cfrontale\u201d violazione delle prescrizioni adottate (Cass. Pen. Sez. V 18.12.2013 n. 4677).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Per i reati commessi dai sottoposti o subordinati invece, ai sensi dell\u2019art. 7 del D. Lgs. 231\/2001, l\u2019ente \u00e8 responsabile se la commissione del reato \u00e8 stata resa possibile dall\u2019inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza e, dunque, se vi sia stato un deficit di controllo da parte dei soggetti a ci\u00f2 preposti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Anche in questo caso, l\u2019adozione e l\u2019efficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi esclude la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente, senza che la legge preveda alcuna presunzione di colpevolezza a suo carico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1.3 I Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> All\u2019ente viene dunque richiesta l\u2019adozione di particolari modelli comportamentali (c.d. Mogc) specificamente calibrati sul rischio-reato, volti ad impedire la commissione degli illeciti (nonch\u00e9 a rilevare ed eliminare tempestivamente le situazioni di rischio potenziale) attraverso la fissazione di precise regole di condotta e di misure idonee a garantire lo svolgimento della propria attivit\u00e0 nel rispetto della legge.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Secondo quanto disposto dall\u2019art. 6 comma 2 del D. Lgs 231\/2001, affinch\u00e9 tali Modelli siano realmente idonei a prevenire i reati indicati dal Decreto, devono:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">individuare le aree a rischio di reato e le attivit\u00e0 nel cui ambito possono essere commessi i reati;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">prevedere specifici protocolli diretti a programmare la formazione e l\u2019attuazione delle decisioni dell\u2019ente, in relazione ai reati da prevenire. Si richiede, in altri termini, la definizione dei processi decisionali ed operativi e la responsabilizzazione dei diversi soggetti aziendali incaricati dello svolgimento di ogni funzione.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">individuare le modalit\u00e0 di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">prevedere obblighi di informazione nei confronti dell\u2019Organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l\u2019osservanza del Modello;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello stesso.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1.3.1\u00a0Tutela del WHISTLEBLOWING<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ai sensi dell\u2019art. 6 comma 2 bis del D. Lgs 231\/2001 &#8211; introdotto dalla Legge 30 novembre 2017 n.179 (Disposizioni per la tutela di segnalazioni di reati o irregolarit\u00e0 di cui siano venuti a conoscenza nell\u2019ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato) i Modelli Organizzativi devono altres\u00ec prevedere:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">uno o pi\u00f9 canali che consentano ai soggetti apicali e sottoposti di presentare, a tutela dell\u2019integrit\u00e0 dell\u2019ente, segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti ai sensi del Decreto stesso e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o di violazioni del Modello di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte; tali canali garantiscono la riservatezza dell\u2019identit\u00e0 del segnalante nelle attivit\u00e0 di gestione della segnalazione;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalit\u00e0 informatiche, la riservatezza dell\u2019identit\u00e0 del segnalante;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il divieto di atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">nel sistema disciplinare adottato ai sensi della precedente lett. e), sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonch\u00e9 di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019efficace attuazione del Modello richiede, infine, la verifica periodica e l\u2019eventuale modifica dello stesso quando sono scoperte significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell\u2019organizzazione aziendale o nell\u2019attivit\u00e0 svolta dalla Societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo rappresenta dunque un indiscutibile vantaggio per l\u2019ente stesso in quanto:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">se viene adottato ed efficacemente attuato prima della commissione di uno dei reati presupposto, esso costituisce un\u2019esimente idonea a far venir meno la responsabilit\u00e0 amministrativa dell\u2019ente stesso. In tal caso, l\u2019accertamento dell\u2019elusione fraudolenta delle sue prescrizioni dovr\u00e0 essere effettuato mediante una valutazione \u201cex ante\u201d, con riferimento al tempo della sua adozione ed attuazione (art. 6);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">se l\u2019adozione e l\u2019effettiva attuazione avvengono in epoca successiva alla commissione del reato (ma prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado) esse valgono quale circostanza attenuante e comportano una riduzione della sanzione pecuniaria (art. 12).<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In sintesi, l\u2019effetto esimente \u00e8 subordinato all\u2019adozione di un Mogc che sia:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">non esclusivamente formale ma contenente riferimenti a situazioni reali e concrete;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">adeguato alla specifica organizzazione e attivit\u00e0 dell\u2019ente per cui il modello \u00e8 costruito;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">sottoposto a verifica periodica;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">modificato qualora siano scoperte significative violazioni delle prescrizioni, qualora intervengano mutamenti nell\u2019organizzazione, nell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ente o modifiche legislative;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">dotato di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello stesso.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Al fine di soddisfare tali esigenze l\u2019ente dovr\u00e0 altres\u00ec dotarsi di un Codice Etico contenente regole integrative dei doveri e degli obblighi contrattuali che gravano su soggetti apicali e dipendenti nonch\u00e9 su qualsiasi soggetto terzo che abbia rapporti con l\u2019ente stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">1.4 I Codici di Comportamento delle Associazioni di Categoria<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Il terzo comma dell\u2019art. 6 del D. Lgs. 231\/2001 stabilisce che i Modelli di organizzazione, gestione e controllo possono essere adottati, garantendo le sopraindicate esigenze, sulla base di codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative degli enti e comunicati al Ministero della Giustizia che, entro trenta giorni, di concerto con i Ministri competenti, pu\u00f2 formulare osservazioni sull\u2019idoneit\u00e0 dei Modelli a prevenire i reati.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Nella previsione legislativa, dunque, l\u2019allineamento ai principi contenuti nei codici comportamentali elaborati dalle associazioni di categoria \u00e8 prospettata in termini di facoltativit\u00e0, non riconducendo espressamente alle predette linee guida un valore regolamentare vincolante o presuntivo. Tuttavia, una corretta e tempestiva applicazione di tali principi generali nella fase di redazione del Mogc diviene inevitabilmente un punto di riferimento nella prassi delle decisioni giudiziali in materia di responsabilit\u00e0 degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Confindustria ha emanato il proprio codice di comportamento (\u201cLinee Guida per la Costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231\/2001\u201d del 7.03.2002 e \u201cAppendice Integrativa\u201d del 03.10.2002, aggiornate in data 24.05.2004, 31.03.2008 e 21.07.2014 e, da ultimo, nel giugno del 2021) dichiarato idoneo dal Ministero della Giustizia a prevenire i reati indicati nel citato Decreto. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il presente Modello \u00e8 ispirato altres\u00ec alle Linee Guida ANAC del 2015 sul whistleblowing,richiamate anche dalle pi\u00f9 recenti Linee Guida di Confindustria del 2021, relativamente alle modalit\u00e0 di conservazione dei dati (fisico, logico, ibrido); politiche di tutela della riservatezza attraverso strumenti informatici (disaccoppiamento dei dati del segnalante rispetto alle informazioni relative alla segnalazione, crittografia dei dati e dei documenti allegati); politiche di accesso ai dati (funzionari abilitati all\u2019accesso, amministratori del sistema informatico); politiche di sicurezza (ad es. modifica periodica delle password); tempo di conservazione (durata di conservazione di dati e documenti), al fine di garantire la riservatezza delle informazioni raccolte. Le misure raccomandate dall\u2019ANAC sono i protocolli standard per il trasporto dei dati e gli strumenti di crittografia end to end per i contenuti delle segnalazioni e dei documenti allegati. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Sono state altres\u00ec prese in considerazione le linee guida dettate da Fise-Assoambiente (\u201cModelli organizzativi e sistemi di gestione ambientale alla luce dell\u2019estensione del D. Lgs. 231\/2001 ai reati contro l\u2019ambiente &#8211; Guida per l\u2019applicazione del settore della gestione dei rifiuti \u2013 edizione 2020\u201d). <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In data 20 febbraio 2019 \u00e8 stato pubblicato il Documento redatto dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, d\u2019intesa con l\u2019ABI, il Consiglio Nazionale Forense e Confindustria, recante i \u201cPrincipi consolidati per la redazione dei modelli organizzativi e l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019organismo di vigilanza e prospettive di revisione del D. Lgs. 231\/2001\u201d, documento che contiene importanti spunti per la definizione dei principi da seguire per la predisposizione dei Mogc 231, alla luce delle esperienze dei vari stakeholders.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Le modalit\u00e0 operative delineate dalle Linee Guida di Confindustria, utilizzate per la costruzione del Modello Organizzativo di ACQUAENNA S.c.p.A., constano di tre fasi:<\/span><\/p>\n<ol type=\"I\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Inventariazione degli ambiti aziendali delle attivit\u00e0. La prima fase comporta una revisione globale della realt\u00e0 aziendale (c.d. mappatura delle aree aziendali a rischio e dei reati rilevanti), con l\u2019obiettivo di individuare le aree che, in ragione della natura e delle caratteristiche delle attivit\u00e0 effettivamente svolte, risultano interessate dal potenziale compimento di taluno dei reati contemplati dal Decreto. In particolare, occorrer\u00e0 individuare le fattispecie di reato rilevanti per l\u2019ente e, parallelamente, le aree che risultino interessate da eventuali casistiche di reato.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Analisi dei rischi potenziali. Secondariamente, occorre procedere all\u2019esame delle possibili modalit\u00e0 attuative dei reati nelle diverse aree aziendali individuate secondo il processo di cui al punto precedente.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Valutazione, costruzione e adeguamento del sistema dei controlli preventivi. Le attivit\u00e0 precedenti si completano con una valutazione del sistema dei controlli preventivi eventualmente esistente nonch\u00e9 con il suo adeguamento quando ci\u00f2 si riveli necessario, ovvero con la sua costruzione quando l\u2019ente ne sia sprovvisto. La descrizione del sistema dei controlli preventivi dovr\u00e0 essere tale da garantire che i rischi di commissione dei reati, secondo le modalit\u00e0 individuate e documentate nella fase precedente, siano condotti ad un livello \u201caccettabile\u201d. Secondo costante giurisprudenza, nelle fattispecie dolose tale livello \u00e8 rappresentato da un sistema di prevenzione che non possa essere aggirato se non fraudolentemente, presupponendo, dunque, un aggiramento delle \u201cmisure di sicurezza\u201d delineate dal Modello. Diversamente, nei casi di reati punibili a titolo di colpa (quali l\u2019 omicidio colposo e le lesioni personali colpose commesse con violazioni delle norme in materia di sicurezza e salute sul lavoro, o i reati colposi ambientali) la soglia di rischio accettabile \u00e8 rappresentata dalla realizzazione di una condotta in violazione del Mogc nonostante la puntuale osservanza, da parte dell\u2019Organismo di Vigilanza, degli obblighi di controllo previsti dal Decreto.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"CENTER\"><a href=\"http:\/\/www.acquaenna.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/img.png\"><span style=\"color: #e2e2e2;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.acquaenna.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/img-300x300.png\" alt=\"img\" width=\"372\" height=\"372\" name=\"immagini1\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" hspace=\"12\" vspace=\"15\" \/><\/span><\/a><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Le componenti pi\u00f9 rilevanti del sistema di controllo ideato da Confindustria sono:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Codice Etico o di comportamento;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Sistema organizzativo sufficientemente aggiornato, formalizzato e chiaro;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Procedure manuali ed informatiche (sistemi informativi);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Poteri autorizzativi e di firma;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Sistemi di controllo integrato;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Comunicazione al personale e sua formazione.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Le componenti sopra descritte devono integrarsi organicamente in un\u2019architettura del sistema che rispetti una serie di principi di controllo, fra cui:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ogni operazione, transazione, azione deve essere verificabile, documentata, coerente e congrua\u201d;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">nessuno pu\u00f2 gestire in autonomia un intero processo\u201d;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i controlli devono essere documentati\u201d.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><b>Il \u201cPosition Paper\u201d di Confindustria in tema di COVID-19<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> In seguito alla emergenza epidemiologica da COVID-19, in data 10 giugno 2020 Confindustria ha emanato alcune indicazioni operative (c.d. \u201cPosition Paper\u201d) in merito al profilo della adeguatezza dei Modelli organizzativi adottati ai sensi del Decreto 231, per far fronte ai rischi connessi alla emergenza sanitaria, ai connessi obblighi per il datore di lavoro e per la struttura aziendale ed al delicato ruolo dell\u2019Organismo di Vigilanza. Infatti, al fine di far fronte all\u2019emergenza, le imprese si sono organizzate impostando modalit\u00e0 di lavoro ed organizzative in molti casi diverse da quelle ordinarie e hanno dovuto ricorrere a strumenti finora inediti. Sul punto \u00e8 stato rilevato che il COVID-19 ha amplificato alcuni potenziali profili di rischio, sia diretto che indiretto.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Rischi indiretti: l\u2019epidemia pu\u00f2 costituire una occasione per la commissione di alcune fattispecie di reato gi\u00e0 incluse nel catalogo dei reati presupposto ma, in s\u00e9 considerate, non direttamente connesse alla gestione del rischio di contagio, come, ad esempio, il delitto di corruzione tra privati, corruzione e altri delitti contro la P.A., caporalato e impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno \u00e8 irregolare; reati contro l\u2019industria e il commercio; ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio; reati di criminalit\u00e0 organizzata; reati informatici e violazioni in materia di diritto d\u2019autore.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Rimedi: Rinviando alla parte speciale del presente Modello l\u2019analisi dettagliata del risk assestment anche sotto tale ultimo aspetto, l\u2019indicazione generale di Confindustria per le imprese gi\u00e0 dotate di un Modello \u00e8 di rafforzare le procedure, adeguandone l\u2019applicazione, ove necessario, per allinearle ai diversi contesti organizzativi determinatisi in occasione del COVID-19.<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Rischi diretti: Il rischio diretto \u00e8 quello del conseguimento del contagio da COVID- 19 all\u2019interno o a causa dell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019impresa. Si rientra, in tale ipotesi, nell\u2019ambito dei reati in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Adempimenti: rinviando alla parte speciale del presente Modello per una analisi specifica delle fattispecie di reato in esame, poich\u00e9 l\u2019imprenditore ha l\u2019obbligo di predisporre le misure adeguate per la tutela dei lavoratori, evitandone l\u2019esposizione al rischio da contagio nei luoghi di lavoro, si raccomanda a) di implementare i presidi\/protocolli specifici in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, aggiornandoli con le misure anti-contagio individuate dall\u2019Autorit\u00e0 nei provvedimenti normativi che si sono susseguiti e nel Protocollo sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali; b) di nominare un Comitato per l\u2019applicazione\/verifica delle regole del protocollo; c) reportistica adeguata dei presidi posti in essere; d) vigilanza rafforzata dell\u2019OdV, anche attraverso riunioni periodiche con il Comitato di gestione dell\u2019emergenza; e) potenziamento dei flussi informativi da e verso l\u2019ente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il mancato rispetto di punti specifici delle Linee Guida non inficia la validit\u00e0 del Modello: quest\u2019ultimo, infatti, dovendo essere redatto in riferimento alla realt\u00e0 concreta della societ\u00e0, pu\u00f2 discostarsi dalle Linee Guida che, per loro natura, hanno carattere generale.<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>2. La Societ\u00e0<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2.1 La Societ\u00e0 Acquaenna S.C.P.A.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> La Societ\u00e0 ACQUAENNA S.C.P.A. \u00e8 una societ\u00e0 per azioni consortile, con sede legale a Enna (EN) via S. Agata 65\/71, che esercita l\u2019attivit\u00e0 di captazione, depurazione e distribuzione di acqua potabile e non potabile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ACQUAENNA S.C.P.A. si \u00e8 aggiudicata la gara per la gestione del Servizio Idrico Integrato nell\u2019Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.) di Enna per la durata di 30 anni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Societ\u00e0 \u00e8 stata costituita nel 2004 al fine di operare nell\u2019interesse, per conto o tramite le imprese socie consorziate, per l\u2019affidamento in concessione \u2013 a norma dell\u2019art. 113 comma 1 lett. b) D. Lgs. 267\/2000, sostituito dall\u2019art. 35 L. 448\/2001 e del Decreto Min. Ambiente del 22.11.2001 nonch\u00e9 del D. Lgs 17.3.1995 n. 158 \u2013 della gestione del servizio idrico integrato (S.I.I.) nell\u2019ambito territoriale ottimale n. 5 di Enna, gestione che \u00e8 stata aggiudicata alle societ\u00e0 socie, gi\u00e0 costituite in associazione temporanea di imprese (come risulta dalla visura camerale) al fine di eseguire le opere, i servizi, i lavori, le forniture e le prestazioni oggetto della predetta concessione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In dipendenza di ci\u00f2 la Societ\u00e0 ha per oggetto sociale:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">l\u2019esercizio delle attivit\u00e0 tutte, nessuna esclusa, inerenti il ciclo integrato dell\u2019acqua, nelle fasi di captazione, produzione, acquedotto, fognatura, depurazione relative all\u2019A.T.O. n. 5 di Enna;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">la progettazione, costruzione e gestione di impianti e reti relative al punto (a);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">l\u2019attivit\u00e0 di rapporto con l\u2019utenza e quindi anche di bollettazione ed esazione della tariffa relativa alla fornitura del servizio idrico integrato;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">la Societ\u00e0 potr\u00e0 realizzare e\/o partecipare a programmi di ricerca e di sviluppo che abbiano per oggetto il miglioramento delle tecnologie e delle conoscenze disponibili utili al raggiungimento del proprio scopo sociale;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ogni altra attivit\u00e0 connessa con le precedenti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La realizzazione dello scopo sociale potr\u00e0 essere perseguita per mezzo dei soci, nonch\u00e9 tramite societ\u00e0 controllanti, controllate o integrate.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Societ\u00e0 pu\u00f2 inoltre: <\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">compiere tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, mobiliari ed immobiliari ritenute necessarie o utili dal consiglio di amministrazione per il conseguimento dell\u2019oggetto sociale;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">assumere direttamente interessenze o partecipazioni in altre societ\u00e0, organizzazioni od imprese aventi oggetto analogo affine, connesso o complementare al proprio; <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">richiedere ed ottenere dagli enti pubblici competenti incentivi, agevolazioni, sgravi, contributi e finanziamenti di qualsiasi natura, ai sensi delle leggi emanate ed emanande, finalizzati all\u2019impianto e alla gestione dell\u2019attivit\u00e0 sociale;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">compiere ogni operazione creditizia e di garanzia, sia attiva sia passiva, prestando fideiussioni e garanzie reali anche a favore di terzi.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La gestione ed il controllo della Societ\u00e0 sono affidati ad un Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione nei limiti di Euro 50.000,00 per singolo atto e ad un Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Societ\u00e0 possiede anche un magazzino sito in Piazza Armerina (EN), Contrada Bellia s.n.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La normativa di riferimento per la Societ\u00e0 ACQUAENNA S.C.P.A. \u00e8 costituita principalmente dalla Legge 5 gennaio 1994 n. 36 (c.d. Legge Galli) e s.m.i., recante le \u201cDisposizioni in materia di risorse idriche\u201d che ha profondamente innovato il settore, introducendo un modello di organizzazione imprenditoriale della gestione del servizio idrico mediante l\u2019istituzione del Servizio Idrico Integrato (SII) e degli Ambiti territoriali Ottimali (ATO), al fine di ridurre l\u2019eccessiva frammentazione e consentire l\u2019unitariet\u00e0 e l\u2019ottimizzazione della gestione dell\u2019acqua. La legge ha previsto anche l\u2019istituzione di una Autorit\u00e0 d\u2019Ambito per ciascun ATO, con il compito di organizzare il SII, individuare il soggetto gestore, vigilare sull\u2019attivit\u00e0 di quest\u2019ultimo e determinare le tariffe per i servizi idrici.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019Ambito Territoriale di Enna \u00e8 costituito da 19 Comuni (Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Enna, Gagliano C., Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera, Villarosa) con una popolazione di circa 177.200 abitanti e con circa 84.000 utenti serviti. In data 19.11.2004 ACQUAENNA S.C.P.A. ha sottoscritto con l\u2019Autorit\u00e0 d\u2019Ambito la convenzione di gestione, il cui oggetto \u00e8 il Servizio Idrico Integrato, costituito dall\u2019insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. La Societ\u00e0 si occupa della gestione di tutte le fasi del ciclo tecnologico dell\u2019acqua, attuando il Piano d\u2019Ambito approvato dall\u2019assemblea dei sindaci, pianificando e realizzando gli investimenti e sperimentando nuove soluzioni tecnologiche.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In linea con lo schema consortile della Societ\u00e0, che dunque si occupa prevalentemente della gestione amministrativa, il socio operativo delegato di ACQUAENNA S.C.P.A. \u00e8 la consorziata soc. COGEN S.p.A., con sede legale in Catania, via Marco Polo n. 43, alla quale sono affidate le attivit\u00e0 di programmazione, direzione, esecuzione dei lavori e manutenzione degli impianti, oltre alla delega alla gestione degli acquedotti e delle fognature.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Le opere e gli impianti affidati in gestione ad ACQUAENNA S.C.P.A. restano di propriet\u00e0 degli enti locali.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Le entrate della societ\u00e0 sono costituite integralmente dalle tariffe corrisposte dagli utenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato svolto da ACQUAENNA S.C.P.A. All\u2019interno della tariffa vi \u00e8 una quota fissa addebitata all\u2019utenza, comprensiva delle spese fisse (indipendenti dal consumo) sia organizzative che di impianto. Sono, poi, previste tre tipologie di consumo (uso domestico, uso non domestico, uso rurale) con tariffe differenziate.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019articolazione tariffaria vigente \u00e8 stata approvata dall\u2019Assemblea dei Sindaci del Consorzio ATO n. 5 di Enna, con Deliberazione n. 12 del 26\/05\/2009.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Va altres\u00ec considerato, ai fini del presente Modello, che con riferimento agli investimenti in senso ampio la Societ\u00e0 accede a contributi statali pubblici.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Gli incassi di ACQUAENNA S.C.P.A. sono pertanto costituiti dalla tariffa pagata dagli utenti e riscossa dal Gestore ai sensi dell\u2019art. 16 della Convenzione di Gestione. Oltre alla suddetta tariffa, la Societ\u00e0 incassa contributi a fondo perduto nella misura del 69% degli investimenti effettuati, cos\u00ec come previsti dal piano degli Interventi (reti idriche, manutenzioni straordinarie etc.). I contributi che per l\u2019ambito territoriale di Enna previsti in apposito Accordo di Programma Quadro sottoscritto tra lo Stato e la Regione Siciliana, sono erogati sulla base di un apposito Decreto di finanziamento ed in relazione ad ogni altro stato di avanzamento lavori, dalla Regione Siciliana al Consorzio ATO il quale, a sua volta, provvede a liquidarli ad ACQUAENNA S.C.P.A.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Alla data odierna (dicembre 2018) la situazione \u00e8 la seguente:<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" width=\"753\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"9\">\n<colgroup>\n<col width=\"357\" \/>\n<col width=\"357\" \/> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"357\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Contributi previsti nell\u2019Accordo di Programma Quadro<\/span><\/td>\n<td width=\"357\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">105.618.744,00<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"357\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Contributi incassati<\/span><\/td>\n<td width=\"357\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">56.640.078,88<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"357\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Contributi residui<\/span><\/td>\n<td width=\"357\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">48.978.665,12<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Gestione della cassa: La gestione della cassa \u00e8 di competenza dell\u2019Ufficio Fatturazione ed Incassi al quale \u00e8 affidata la fatturazione attiva cartacea ed elettronica, la registrazione giornaliera degli incassi, i rapporti con gli Enti Locali per problemi di fatturazione, la collaborazione diretta con il settore letture misuratori e con tutti i settori di front office per problematiche di fatturazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Spese in uscita: La gestione della fatturazione passiva cartacea ed elettronica \u00e8 affidata all\u2019Ufficio Contabile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il controllo generale sulla contabilit\u00e0 giornaliera e contabilit\u00e0 analitica, la predisposizione di schemi Unbundling (separazione contabile) e la collaborazione con i settori tecnici e commerciali per la reportistica amministrativa e contabile \u00e8 affidata all\u2019Ufficio Controllo Contabile ed Unbundling.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Societ\u00e0 svolge anche un\u2019attivit\u00e0 di Call Center, destinata agli utenti finali, per la soluzione di problemi di natura tecnica e commerciale e per richiedere informazioni. Il servizio \u00e8 effettuato dal luned\u00ec al gioved\u00ec, dalle ore 8.05 alle ore 13.25 e dalle 14.35 alle 17.25. Il venerd\u00ec dalle ore 8.05 alle ore 12.25.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><b>Dislocazione degli Uffici<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Al piano terra della societ\u00e0 si trovano gli uffici \u201cFront Office\u201d, \u201cBack Office\u201d, Recupero Crediti e Commerciale; sono inoltre presenti due stanze adibite ad Archivi e tre \u201ctoilette\u201d.<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Front Office\u201d: situato all\u2019ingresso della societ\u00e0, \u00e8 costituito da quattro sportelli per il ricevimento del pubblico, aperti dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 8.05 alle 13.20 e dalle 14.35 alle 17.20 e il sabato dalle 8.15 alle 12.15. Il servizio \u00e8 gestito attraverso i parametri elimina code elettronici. Sono presenti due WC, uno aperto al pubblico ed uno riservato ai dipendenti. Il personale addetto \u00e8 attualmente composto da sette unit\u00e0 (di cui una part time,) che si occupa delle seguenti attivit\u00e0, alternandole con turni programmati al servizio di call center: stipulazione e risoluzione dei contratti, ricezione reclami, richieste di verifica della fatturazione, rateizzazione dei pagamenti, richieste di informazioni, richieste di preventivazione ed esecuzione lavori e allacciamenti, richieste di attivazione, disattivazione, volture, subentri nella fornitura, richieste di appuntamenti, richieste di verifica del misuratore e del livello di pressione, richieste di domiciliazione bancaria. Questo ufficio non si occupa della gestione della cassa.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Back Office\u201d: si occupa della lavorazione delle pratiche.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ufficio Recupero Crediti: si occupa di predisporre ed inviare le diffide agli utenti morosi; della elaborazione\/trasmissione telematica delle raccomandate per avviso di distacco e riscontro dell\u2019andamento delle consegne in atto; distacco e riattivazione delle utenze; consegna a COGEN l\u2019elenco e i verbali dei tagli da eseguire per il Comune; elabora dati per azioni legali (decreti ingiuntivi, recupero somme); verifica delle utenze deboli.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Al primo piano della Societ\u00e0 si trovano gli uffici tecnici ed amministrativi, un WC, un archivio, la stanza Centro Zona Enna, il Call Center interno, una sala adibita a cucina e relax, la sala per il Telecontrollo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Tra gli uffici tecnici si trovano:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">la Sala Telecontrollo, ovvero di un controllo tramite sistema remoto di impianti e di reti, oltre al monitoraggio dei volumi erogati distribuiti, la rilevazione di eventuali perdite (grazie all\u2019allarme automatico), installazione di valvole automatizzate e controllate da remoto, riduzione dei costi di gestione, disposizione di un database della cronologia che consenta di prevedere la richiesta idrica e l\u2019andamento della rete. Il monitoraggio informatico del sistema di telecontrollo \u00e8 affidato ad un tecnico;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le Sale di Controllo della Qualit\u00e0 dell&#8217;Acqua, coordinate da professionisti all\u2019uopo incaricati, che si occupano del campionamento delle analisi, della depurazione, della qualit\u00e0 dell\u2019acqua, degli adempimenti necessari per le nuove autorizzazioni sanitarie, dei bilanci idrici e delle piccole progettazioni. Questi uffici sono gestiti da un Responsabile della qualit\u00e0 dell\u2019acqua, oltre che da tecnici e professionisti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Responsabile della qualit\u00e0 dell\u2019acqua assicura, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 in autocontrollo da effettuarsi a cura del gestore del S.I.I., il rispetto dei parametri di legge sulla qualit\u00e0 dell\u2019acqua destinata al consumo umano, garantendone la corretta applicazione delle periodicit\u00e0 dei prelievi, le risultanze dell\u2019esito di tali prelievi, le azioni correttive da eseguire in caso di non conformit\u00e0 supportando le attivit\u00e0 di competenza ai centri zona, mantiene adeguati rapporti con l\u2019ASP relativamente alle verifiche in campo, alla valutazione degli esiti dei prelievi e le azioni correttive da adottare in caso di non conformit\u00e0, supportando le attivit\u00e0 di competenza ai centri zona. Assicura l\u2019efficienza e l\u2019efficacia dei sistemi di disinfezione dell\u2019acqua.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2.2 Il Modello di Acquaenna S.C.P.A.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Il presente Modello \u00e8 costituito da una \u201cParte Generale\u201d e da una \u201cParte Speciale\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Nella Parte Generale vengono descritte le linee fondamentali della disciplina delineata dal D. Lgs. 231\/2001 ed i sistemi di controllo ivi previsti, con particolare riferimento all\u2019Organismo di Vigilanza, al sistema sanzionatorio e di diffusione del Modello stesso e delle sue parti integranti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Parte Speciale \u00e8 invece dedicata all\u2019analisi delle singole fattispecie di reato previste dal predetto Decreto e dal sistema di controlli e procedure interne adottati dalla Societ\u00e0 al fine di prevenire la commissione dei reati presupposto.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo di ACQUAENNA S.C.P.A. \u2013 ispirato alle indicazioni fornite dalle Linee Guida di Confindustria in ordine alla valutazione dei distinti processi di risk assessment e risk management \u2013 \u00e8 stato redatto sulla scorta delle seguenti attivit\u00e0 fondamentali:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Raccolta e analisi della documentazione: preliminarmente sono stati acquisiti i dati e le informazioni relative al sistema organizzativo della Societ\u00e0;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">As is analysis\u201d: attraverso specifiche interviste (c.d. audit) dei soggetti responsabili della gestione amministrativa ed organizzativa della Societ\u00e0 nonch\u00e9 di alcune figure apicali, sono stati individuati i diversi ruoli dei soggetti aziendali, la ripartizione delle competenze, le attivit\u00e0 concretamente svolte in tutti i settori aziendali e le relative modalit\u00e0 operative nonch\u00e9, infine, la sussistenza di eventuali criticit\u00e0 e possibili rischi di commissione dei reati presupposto. I risultati di tali audit sono stati documentati in apposite verbalizzazioni, a disposizione dell\u2019Organismo di Vigilanza;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Risk analysis\u201d: l\u2019approfondita analisi delle caratteristiche organizzative di ACQUAENNA S.C.P.A., delle procedure adottate dalla Societ\u00e0 per lo svolgimento delle c.d. attivit\u00e0 a rischio, dei processi decisionali, dei sistemi operativi e dei controlli all\u2019atto esistenti, ha condotto all\u2019individuazione delle c.d. aree a rischio della Societ\u00e0 ed alla valutazione delle probabilit\u00e0 di commissione dei reati presupposto. La valutazione complessiva dei rischi (fattore rischio totale: FRT) per ciascun reato presupposto contemplato dal D. Lgs. 231\/2001 \u00e8 stata elaborata sulla base dei seguenti indici:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">gravit\u00e0 (G);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">probabilit\u00e0 di esposizione al rischio (P);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">precedenti storici (S);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">efficacia presidio preventivo (E).<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Tale attivit\u00e0 \u00e8 stata interamente ed analiticamente documentata all\u2019interno del Documento di Analisi del Rischio, allegato al presente Modello;<\/span><\/p>\n<ol start=\"4\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u201c<span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Gap analysis\u201d: I dati relativi alle aree di rischio individuate ed ai presidi esistenti, emersi al termine di tale valutazione, \u00e8 stata successivamente posta a confronto con i requisiti imposti dal D. Lgs 231\/2001 al fine di individuare le carenze del sistema e, conseguentemente, selezionare gli interventi idonei a prevenire in concreto la commissione dei reati (c.d. mappatura dei rischi);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Definizione di protocolli e procedure preventivi.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Al fine di ricondurre la probabilit\u00e0 di commissione dei reati ad un livello c.d. \u201caccettabile\u201d, sono state elaborate le regole di condotta ed i protocolli da adottare per ciascuna attivit\u00e0 a rischio. Sono state inoltre individuate le procedure da implementare ed applicare nello svolgimento delle suddette attivit\u00e0 (linee guida, limitazioni di poteri, obblighi e divieti, sistemi di verifica e controllo), incrementando il sistema dei controlli e rendendo documentate e verificabili le varie fasi del processo decisionale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il sistema dei protocolli e delle procedure cos\u00ec delineato \u00e8 stato infine integrato con il Codice Etico sulla base dei principi di sana, trasparente e corretta gestione dell\u2019attivit\u00e0 aziendale, nel rispetto del principio della separazione delle funzioni.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il presente Modello \u00e8 stato espressamente creato per la Societ\u00e0 ACQUAENNA S.C.P.A. sulla base della attivit\u00e0 aziendali concretamente svolte e dei processi operativi attualmente in essere.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Per tali motivi, il Modello necessita di un periodico aggiornamento avente ad oggetto l\u2019esame delle criticit\u00e0 emerse e la sua rispondenza ai mutamenti intervenuti della legislazione di riferimento e\/o nell\u2019organizzazione aziendale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Tali verifiche sono svolte dall\u2019Organismo di Vigilanza che potr\u00e0 avvalersi della collaborazione di professionisti esterni al fine di sottoporre all\u2019approvazione del Consiglio di Amministrazione le eventuali integrazioni o modifiche ritenute necessarie e\/o opportune.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">2.3 Il Codice Etico di Acquaenna S.C.P.A.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Il Codice Etico \u00e8 un documento ufficiale, voluto ed approvato dagli organi di vertice di ACQUAENNA S.C.P.A., contenente l\u2019insieme dei diritti, dei doveri e dei principi adottati dalla Societ\u00e0 in ogni settore della propria attivit\u00e0 aziendale. La Societ\u00e0, infatti, dedica particolare attenzione ai valori etici della correttezza, della trasparenza, della legalit\u00e0, del rispetto dell\u2019ambiente e della sicurezza dei cantieri ed in generale sui luoghi di lavoro.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Codice Etico di ACQUAENNA S.C.P.A. \u2013 strumento essenziale ai fini della prevenzione dei reati previsti dal D. Lgs. 231\/2001 \u2013 mira a raccomandare, promuovere o vietare, al di l\u00e0 ed indipendentemente da quanto previsto a livello normativo, determinati comportamenti definendo i principi di \u201cdeontologia aziendale\u201d che la Societ\u00e0 riconosce come propri e sui quali richiama l\u2019osservanza da parte di tutti i soggetti che operano al suo interno.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Codice Etico, infatti \u00e8 vincolante e si applica agli Amministratori, ai componenti del Collegio Sindacale e degli altri organi di controllo previsti (ivi compreso l\u2019O.d.V.), a tutti coloro che rivestono una posizione apicale, ai dipendenti, ai collaboratori, ai fornitori nonch\u00e9 a chiunque altro tratti affari o abbia rapporti con ACQUAENNA S.C.P.A.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Codice Etico costituisce parte integrante del presente Modello ed entra in vigore all\u2019atto della nomina dell\u2019Organismo di Vigilanza.<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>3. L\u2019organismo di Vigilanza<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3.1 La Struttura dell&#8217;organismo di Vigilanza<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> La mera adozione di un Modello organizzativo non \u00e8 da sola sufficiente ad escludere la responsabilit\u00e0 del soggetto collettivo, essendo altres\u00ec necessaria l\u2019istituzione di una attivit\u00e0 di vigilanza sul suo funzionamento e sulla sua osservanza, attribuita a un organismo dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo. La giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione \u00e8 molto chiara sul punto: iniziativa e controllo possono essere ritenuti effettivi e non meramente \u201ccartolari\u201d soltanto ove risulti la non subordinazione dell\u2019organismo controllante al soggetto controllato (cfr. Cass. Pen. Sez. V, 18.12.2013 n. 4677) o l\u2019assenza di ingerenze e condizionamenti di tipo economico o personale da parte degli organi di vertice della societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Cos\u00ec, ad esempio, risulter\u00e0 inadeguato ai fini esimenti quell\u2019Organismo di Vigilanza che preveda la partecipazione, in qualit\u00e0 di presidente, di un consigliere di amministrazione della societ\u00e0 o, ancora, la presenza tra i suoi componenti di altri soggetti che, per i loro rapporti o il loro ruolo, non possono essere considerati realmente indipendenti rispetto ai proprietari dell\u2019ente stesso (Cass. Pen. Sez. II, 27.09.2016 n. 52316).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">I componenti dell\u2019O.d.V. devono altres\u00ec essere dotati \u2013 in aggiunta alle gi\u00e0 accennate caratteristiche di autonomia e indipendenza \u2013 dei requisiti della onorabilit\u00e0 e della professionalit\u00e0, e devono svolgere le funzioni loro attribuite garantendo una continuit\u00e0 di azione. Nello specifico, secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza e dalle Linee Guida elaborate da Confindustria, questi ultimi devono possedere competenze in attivit\u00e0 ispettiva e consulenziale ovvero conoscenze tecniche specifiche, idonee a garantire l\u2019efficacia dei poteri propositivi e di controllo ad esso demandati. Infine, allo scopo di garantire una costante ed efficiente attuazione del Mogc, l\u2019O.d.V. deve configurarsi come una struttura dedicata a tempo pieno alla vigilanza sul Modello stesso che assicuri la conservazione e la tracciabilit\u00e0 della documentazione relativa all\u2019attivit\u00e0 espletata.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" width=\"759\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"5\">\n<colgroup>\n<col width=\"184\" \/>\n<col width=\"553\" \/> <\/colgroup>\n<tbody>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"184\">\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">REQUISITO<\/span><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"553\">\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">SIGNIFICATO<\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"184\" height=\"133\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">AUTONOMIA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">INDIPENDENZA<\/span><\/td>\n<td width=\"553\">\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Evitare che all\u2019Organismo di vigilanza complessivamente inteso siano affidati compiti operativi. Non deve esserci identit\u00e0 tra controllato e controllante.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Eliminare ingerenze e condizionamenti di tipo economico o personale da parte degli organi di vertice.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Prevedere nel Modello cause effettive di ineleggibilit\u00e0 e decadenza dal ruolo di membri dell\u2019Organismo di vigilanza, che garantiscano onorabilit\u00e0, assenza di conflitti di interessi e di relazioni di parentela con gli organi sociali e con il vertice.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"184\" height=\"94\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">PROFESSIONALIT\u00c0<\/span><\/td>\n<td width=\"553\">\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Nominare soggetti competenti in materia ispettiva e consulenziale, in grado di compiere attivit\u00e0 di campionamento statistico, di analisi, valutazione e contenimento dei rischi, di elaborazione e valutazione dei questionari.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">E\u0300 opportuno prevedere che almeno taluno tra i membri dell\u2019Organismo di vigilanza abbia competenze giuridiche.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr valign=\"TOP\">\n<td width=\"184\" height=\"37\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">CONTINUIT\u00c0<\/span><\/td>\n<td width=\"553\">\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Predisporre una struttura dedicata all\u2019attivit\u00e0 di vigilanza sul modello. Curare la documentazione dell\u2019attivit\u00e0 svolta.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Dal combinato disposto degli articoli 6 e 7 del D. Lgs. 231\/2001, emerge che la struttura dell\u2019O.d.V. pu\u00f2 variare in relazione alla natura e alle dimensioni dell\u2019organizzazione aziendale nonch\u00e9 al tipo di attivit\u00e0 svolta, ben potendo il soggetto collettivo optare per l\u2019istituzione di Organismo di Vigilanza ad hoc in composizione monocratica o plurisoggettiva.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Decreto, inoltre, consente agli enti di piccole dimensioni di affidare tale compito direttamente all\u2019organo dirigente e, ove si tratti di societ\u00e0 di capitali, al Comitato per il controllo della gestione o al Collegio Sindacale. Sul punto, si evidenzia che l\u2019attribuzione di tale duplice ruolo deve essere oggetto di attenta valutazione al fine di evitare in concreto l\u2019insorgere di possibili conflitti d\u2019interesse o di carenze nel sistema dei controlli. Ed infatti, sebbene la giurisprudenza di merito non consideri la concentrazione di funzioni di controllo diverse in capo al medesimo organo un elemento di per s\u00e9 capace di svilire l\u2019autonomia e l\u2019indipendenza dell\u2019Organismo di vigilanza, compete alla singola impresa circondare i membri dell\u2019organo di controllo di rafforzate garanzie in modo da rendere questa soluzione organizzativa davvero efficace in ottica esimente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">La Societ\u00e0 ACQUAENNA S.C.P.A., tenuto conto delle Linee Guida sviluppate da Confindustria e della giurisprudenza formatasi in merito, ritiene che la costituzione di un organo collegiale nominato ad hoc dal Consiglio di Amministrazione possa meglio rispondere alle esigenze di autonomia e controllo richieste dalla legge.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019Organismo di Vigilanza di ACQUAENNA S.C.P.A. \u00e8 composto, nel rispetto dei requisiti sopraindicati, da tre componenti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">due soggetti esterni, di cui uno con funzioni di Presidente, scelti tra esperti in materie giuridiche, economiche o finanziarie (avvocati, dottori commercialisti, docenti universitari, magistrati in quiescenza, etc.) o tra soggetti in possesso di competenze specialistiche adeguate alla funzione;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">un soggetto esterno, scelto tra esperti in materia ambientale e di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">I componenti dell\u2019O.d.V. non devono versare in una delle seguenti condizioni di ineleggibilit\u00e0 e\/o decadenza:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">esistenza di relazioni di parentela, coniugio (o situazioni di convivenza di fatto equiparabili al coniugio) o affinit\u00e0 entro il quarto grado con componenti del Consiglio di Amministrazione, con i Sindaci nonch\u00e9 con i soggetti apicali della Societ\u00e0 (direttori generali, responsabili di settore, etc.);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">titolarit\u00e0, diretta o indiretta, di partecipazioni azionarie di entit\u00e0 tale da permettere di esercitare una influenza dominante o notevole sulla Societ\u00e0, ai sensi dell\u2019art. 2359 c.c., ovvero esistenza di relazioni di parentela, coniugio (o situazioni di convivenza di fatto equiparabili al coniugio) o affinit\u00e0 entro il quarto grado con persone fisiche direttamente o indirettamente titolari di tali partecipazioni;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">esercizio, anche solo potenziale, di attivit\u00e0 in concorrenza o in conflitto di interessi con quella svolta dalla Societ\u00e0;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">funzioni di amministrazione presso la Societ\u00e0 o altre societ\u00e0 collegate;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">funzioni di amministrazione, nei tre esercizi precedenti alla nomina di componente dell\u2019O.d.V., di imprese sottoposte a fallimento, liquidazione coatta amministrativa o altre procedure concorsuali;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">rapporto di pubblico impiego presso amministrazioni centrali o locali nei tre anni precedenti alla nomina di componente dell\u2019O.d.V.;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">sentenza di condanna, anche patteggiata o anche non passata in giudicato, emessa in Italia o all\u2019Estero, per i delitti richiamati dal D. Lgs. 231\/2001 o per reati che incidono sulla moralit\u00e0 professionale;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">sentenza di condanna, anche patteggiata o anche non passata in giudicato, a una pena che comporti l\u2019interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici ovvero l\u2019incapacit\u00e0 ad esercitare anche temporaneamente gli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019O.d.V. resta in carica per la durata stabilita dal Consiglio di Amministrazione all\u2019atto della nomina; in assenza di una specifica determinazione, rimane in carica per tutto il periodo di permanenza nell\u2019ufficio del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato e cesser\u00e0 le sue funzioni all\u2019atto dell\u2019accettazione della carica dei nuovi componenti l\u2019O.d.V.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">I componenti dell\u2019O.d.V. devono comunicare al Consiglio di Amministrazione della Societ\u00e0 l\u2019esistenza di una delle predette condizioni costituenti causa di decadenza dalla carica. Il Presidente del C.d.A., anche nel caso in cui venga direttamente a conoscenza del verificarsi di una causa di decadenza di uno dei componenti l\u2019O.d.V., deve convocare senza indugio il Consiglio di Amministrazione affinch\u00e9 proceda alla dichiarazione di decadenza dell\u2019interessato dalla carica di componente dell\u2019O.d.V. ed alla sua sostituzione. L\u2019O.d.V. si intende decaduto se viene a mancare, per dimissioni o decadenza, la maggioranza dei componenti. In tal caso il Consiglio di Amministrazione provvede tempestivamente a nominare i componenti del nuovo O.d.V.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3.2 Poteri e Compiti dell\u2019organismo di Vigilanza<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> L\u2019Organismo di Vigilanza \u00e8 deputato al controllo sul funzionamento e sull\u2019osservanza del Modello e ne cura altres\u00ec l\u2019aggiornamento. In particolare, l\u2019O.d.V.:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">verifica l\u2019efficacia del Modello rispetto alla prevenzione e all\u2019impedimento della commissione dei reati previsti dal D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">vigila sul rispetto delle modalit\u00e0 e delle procedure previste dal Mogc rilevando gli eventuali scostamenti comportamentali che dovessero emergere dall\u2019analisi dei flussi informativi e dalle segnalazioni eventualmente ricevute;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">segnala all\u2019organo dirigente le violazioni del Modello \u2013 accertate o potenziali \u2013 che possano comportare l\u2019applicazione di sanzioni e\/o la responsabilit\u00e0 dell\u2019ente;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">formula all\u2019organo dirigente le proposte relative agli eventuali aggiornamenti e adeguamenti del Modello, resi necessari dalle accertate violazioni delle prescrizioni in esso contenute, dalle modificazioni dell\u2019organizzazione aziendale o dell\u2019attivit\u00e0 concretamente svolta dall\u2019ente nonch\u00e9 dalle modifiche legislative intervenute in materia;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">cura la formazione del personale in materia di D. Lgs. 231\/2001.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Al fine di garantire l\u2019espletamento dei compiti affidati, l\u2019Organismo di Vigilanza deve mantenere un flusso costante di informazioni con gli organi del Vertice societario, pu\u00f2 svolgere controlli e verifiche a campione, attivit\u00e0 di internal audit ed avere libero accesso a tutte le funzioni della Societ\u00e0 \u2013 senza necessit\u00e0 di alcun consenso preventivo \u2013 onde ottenere ogni informazione o dato ritenuto necessario avvalendosi, se del caso e sotto la propria diretta sorveglianza e responsabilit\u00e0, dell\u2019ausilio di tutte le strutture societarie o di consulenti esterni. I componenti dell\u2019O.d.V., nonch\u00e9 i soggetti di cui l\u2019Organismo stesso si avvale a qualunque titolo, sono tenuti all\u2019obbligo di riservatezza su tutte le informazioni delle quali siano venuti a conoscenza nel compimento delle relative attivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Allo scopo di assicurare l\u2019effettivit\u00e0 delle attivit\u00e0 poste in essere dall\u2019Organismo di Vigilanza e la sua continuit\u00e0 di azione, si rende opportuna la tracciabilit\u00e0 e la conservazione della documentazione di tutte le attivit\u00e0 svolte quali, a titolo esemplificativo, la verbalizzazione delle riunioni, le relazioni o le informative specifiche, le segnalazioni o i report inviati e ricevuti.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Per garantire la piena autonomia e la propria indipendenza, l\u2019Organismo di Vigilanza si riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione. Quest\u2019ultimo, in particolare, destina un apposito budget alle attivit\u00e0 proprie dell\u2019O.d.V. e delibera il compenso spettante ai suoi componenti per lo svolgimento delle relative funzioni, oltre al rimborso delle spese sostenute e documentate inerenti alla carica.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">I principi di costituzione e di funzionamento dell\u2019Organismo di Vigilanza (nomina e revoca dei suoi componenti, poteri e doveri, determinazione delle cadenze temporali dei controlli, flussi informativi, registrazione e conservazione dell\u2019attivit\u00e0 svolta. etc..) sono disciplinati da un apposito Regolamento, predisposto ed approvato dall\u2019O.d.V. medesimo al momento della formale adozione del presente Modello.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">3.3 I Flussi Informativi da e verso l&#8217;Organismo di Vigilanza<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Al fine di vigilare sul corretto funzionamento e sull\u2019osservanza del presente Modello, la Societ\u00e0 istituisce appositi canali informativi dedicati alla trasmissione delle due principali categorie di comunicazioni da e verso l\u2019O.d.V., costituite da:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le segnalazioni relative alle presunte violazioni del Modello: in ottemperanza a quanto disposto dall\u2019art. 6 comma 2 bis lett. a) del D. Lgs. 231\/2001, ACQUAENNA S.C.P.A. consente a tutti i Destinatari del presente Modello ed ai soggetti terzi di presentare, a tutela dell\u2019integrit\u00e0 della Societ\u00e0, segnalazioni circostanziate di condotte illecite rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231\/2001 e succ. mod. , fondate su elementi di fatto precisi e concordanti nonch\u00e9 le segnalazioni relative ad ogni informazione \u2013 proveniente anche da terzi \u2013 circa le presunte violazioni del presente Modello di Organizzazione e Gestione. Tali canali garantiscono la riservatezza dell\u2019identit\u00e0 del segnalante nelle attivit\u00e0 di gestione della segnalazione.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i flussi informativi periodici: i c.d. report pervengono all\u2019Organismo di Vigilanza ed agli Organi di vertice della Societ\u00e0 con cadenza prestabilita dalle singole funzioni aziendali coinvolte nelle attivit\u00e0 a rischio e si riferiscono alle notizie rilevanti e alle eventuali criticit\u00e0 riscontrate nell\u2019ambito dell\u2019area aziendale di pertinenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Le suddette comunicazioni possono riguardare:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i flussi informativi delle segnalazioni e dei report provenienti da tutti i destinatari del Modello verso l\u2019Organismo di Vigilanza;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i flussi informativi delle segnalazioni e dei report trasmessi dall\u2019O.d.V. agli Organi di vertice di ACQUAENNA S.C.P.A. e alle altre funzioni aziendali di volta in volta individuate.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">A titolo esemplificativo e non esaustivo, devono essere obbligatoriamente trasmesse all\u2019O.d.V., dalle funzioni aziendali competenti e, in ogni caso, dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, le informative concernenti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ogni fatto, notizia o evento relativo a circostanze che potrebbero determinare, anche solo potenzialmente, la responsabilit\u00e0 della Societ\u00e0 ai sensi del D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le violazioni del presente Modello o degli atti che lo compongono;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i provvedimenti e\/o le notizie provenienti da organi di polizia giudiziaria, o da qualsiasi altra autorit\u00e0, dai quali si evinca lo svolgimento di indagini, anche nei confronti di ignoti, per i reati di cui al D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le richieste di assistenza legale inoltrate dai dirigenti e\/o dai dipendenti in caso di avvio di procedimento giudiziario per i reati previsti dal D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le notizie relative alle ispezioni o iniziative di qualsivoglia autorit\u00e0 pubblica di vigilanza;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i rapporti preparati dai responsabili delle funzioni aziendali nell\u2019ambito della loro attivit\u00e0 di controllo e dai quali possano emergere fatti, atti, eventi od omissioni con profili di criticit\u00e0 rispetto all\u2019osservanza delle norme del D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le notizie relative all\u2019effettiva attuazione, a tutti i livelli aziendali, del Modello organizzativo comprese eventuali anomalie riscontrate rispetto ai principi in esso delineati e l\u2019adozione di comportamenti significativamente difformi da quelli descritti nel Mogc nonch\u00e9 le motivazioni che hanno reso necessaria e\/o opportuna tale devianza.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ancora a titolo esemplificativo, devono essere obbligatoriamente trasmessi dall\u2019O.d.V. agli Organi di vertice di ACQUAENNA S.C.P.A. ed ai Responsabili delle altre funzioni aziendali di volta in volta individuate le informative concernenti:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le violazioni delle prescrizioni del Modello e del Codice Etico riscontrate, richiedendo anche il supporto delle altre strutture aziendali che possono collaborare nell\u2019attivit\u00e0 di accertamento e individuazione delle azioni volte ad impedire il ripetersi delle violazioni;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le procedure disciplinari e le eventuali sanzioni richieste ed applicate, i provvedimenti di archiviazione e le relative motivazioni;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">eventuali carenze riscontrate nelle procedure attuative delle disposizioni del presente Modello;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">i progetti da attivare per il miglioramento del Modello stesso, compresa l\u2019individuazione di nuove aree di attivit\u00e0 della Societ\u00e0 a rischio di commissione dei reati di cui al D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">la rendicontazione delle spese sostenute.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il processo gestionale delle segnalazioni concernenti qualsiasi violazione del presente Modello o del Codice Etico si articola in due distinte fasi:<\/span><\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ricezione della segnalazione: l\u2019Organismo di Vigilanza riceve tutte le segnalazioni direttamente dal segnalante o tramite il Responsabile di ciascun settore aziendale. Tutte le segnalazioni devono essere redatte in forma scritta ed inviate:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">all\u2019indirizzo e-mail: <a href=\"mailto:odv@acquaenna.it\">odv@acquaenna.it<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ovvero all\u2019indirizzo di posta ordinaria: O.d.V. presso ACQUAENNA S.C.P.A., via Sant\u2019Agata 65 \u2013 94100 ENNA<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In accordo con quanto previsto dall\u2019art. 6 comma 2 bis lett. b) del D. Lgs. 231\/2001, ACQUAENNA S.C.P.A. assicura l\u2019istituzione di almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalit\u00e0 informatiche, la riservatezza dell\u2019identit\u00e0 del segnalante. Le segnalazioni da fonte ignota, se opportunamente circostanziate, possono essere utilizzate come atto di impulso di eventuali indagini da parte dell\u2019O.d.V.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il Responsabile del trattamento dei dati personali ai sensi della normativa sulla privacy richiede che i contenuti delle segnalazioni inoltrate siano pertinenti rispetto alle finalit\u00e0 di cui al D. Lgs. 231\/2001 e garantisce al segnalante l\u2019esercizio dei diritti riconosciuti dall\u2019art. 7 del D. Lgs. 196\/2003 (c.d. \u201cCodice Privacy\u201d) e dagli articoli 15 e ss. del Regolamento UE n. 2016\/679 (c.d. \u201cGDPR 2016\/679\u201d) recanti disposizioni a tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il segnalante \u00e8 in ogni caso personalmente responsabile dell\u2019eventuale contenuto diffamatorio delle proprie comunicazioni e ACQUAENNA S.C.P.A. per mezzo del proprio O.d.V., si riserva il diritto di non prendere in considerazione le segnalazioni prodotte in evidente mala fede nonch\u00e9 di applicare sanzioni nei confronti di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Fatti salvi gli obblighi di legge e la tutela dei diritti della Societ\u00e0 o delle persone accusate erroneamente e\/o in mala fede, ai sensi dell\u2019art. 6 commi 2 bis, 2 ter e 2 quater del D. Lgs. 231\/2001, l\u2019Organismo di Vigilanza garantisce il segnalante da qualsiasi forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione diretta o indiretta, ivi compresi il licenziamento, il demansionamento o l\u2019irrogazione di sanzioni disciplinari conseguenti all\u2019attivit\u00e0 di segnalazione, potendo altres\u00ec irrogare sanzioni nei confronti di chi viola le misure a tutela del segnalante stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Ai sensi della citata normativa, \u00e8 fatto divieto di compiere atti di ritorsione o discriminatori, diretti o indiretti, nei confronti del segnalante per motivi collegati, direttamente o indirettamente, alla segnalazione. L\u2019adozione di misure discriminatorie nei confronti dei soggetti che effettuano le segnalazioni pu\u00f2 essere denunciata all\u2019Ispettorato nazionale del lavoro, per i provvedimenti di propria competenza, oltre che dal segnalante, anche dall\u2019organizzazione sindacale indicata dal medesimo. Il licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto segnalante \u00e8 nullo. Sono altres\u00ec nulli il mutamento di mansioni ai sensi dell\u2019art. 2103 del codice civile, nonch\u00e9 qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del segnalante. \u00c9 onere del datore di lavoro, in caso di controversie legate all\u2019irrogazione di sanzioni disciplinari, o a demansionamenti, licenziamenti, trasferimenti o sottoposizione del segnalante ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro, successivi alla presentazione della segnalazione, dimostrare che tali misure sono fondate su ragioni estranee alla segnalazione stessa.<\/span><\/p>\n<ol start=\"2\" type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Istruttoria e Accertamento: l\u2019Organismo di Vigilanza valuta tutte le segnalazioni ricevute avvalendosi, a seconda della loro natura, delle strutture interne della Societ\u00e0 per lo svolgimento degli approfondimenti sui fatti oggetto di segnalazione. Pu\u00f2 ascoltare direttamente l\u2019autore della segnalazione o i soggetti menzionati nella medesima; ad esito dell\u2019attivit\u00e0 istruttoria assume, motivandole, le decisioni conseguenti, archiviando la segnalazione \u2013 ove del caso \u2013 o richiedendo alla Societ\u00e0 di procedere alla valutazione ai fini disciplinari e sanzionatori di quanto accertato e\/o agli opportuni interventi sul Mogc. Ove gli approfondimenti effettuati evidenzino situazioni di gravi violazioni del Modello e\/o del Codice Etico, ovvero nel caso in cui abbia maturato il fondato sospetto di commissione di un reato, l\u2019O.d.V. procede alla comunicazione della segnalazione e delle proprie valutazioni al Consiglio di Amministrazione e, se del caso, al Collegio Sindacale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Al fine di consentire a tutti i destinatari del Modello una pi\u00f9 agevole conoscenza e consultazione dei flussi comunicativi da e verso l\u2019O.d.V., \u00e8 stata predisposta apposita Procedura allegata al presente Modello e costituente sua parte integrante (rinvio alla Procedura \u201cFlussi e Segnalazioni\u201d).<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>4. Il Sistema Disciplinare<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4.1 I Principi del Sistema Disciplinare<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> L\u2019efficace e concreta attuazione del presente Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo esige, in linea con quanto disposto dagli artt. 6 comma 2 lett. e) e 7 comma 4 lett. b del D. Lgs. 231\/2001, l\u2019adozione di un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle prescrizioni e dei codici di comportamento indicati nel Modello stesso e nel Codice Etico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Tale meccanismo sanzionatorio opera come presidio interno all\u2019impresa, che si aggiunge e prescinde dall\u2019eventuale instaurazione di un giudizio penale volto all\u2019accertamento del reato commesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">\u00c8 importante sottolineare che la funzione propria del sistema disciplinare delineato dal presente Modello \u00e8 quella di prevenire la commissione dei reati presupposto e la conseguente applicazione alla Societ\u00e0 di sanzioni \u201cesterne\u201d da parte dello Stato, censurando in via immediata e anticipata non soltanto i comportamenti costituenti reato ai sensi del D. Lgs. 231\/2001 ma anche quelle condotte che, violando le disposizioni del Modello e del Codice Etico, possono potenzialmente diventarlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Diversamente, un sistema disciplinare volto a sanzionare comportamenti gi\u00e0 di per s\u00e9 costituenti reato finirebbe per duplicare inutilmente le sanzioni previste dall\u2019ordinamento statale (pena per la persona fisica e sanzione amministrativa ex Decreto 231) e rendere intrinsecamente inefficace il presente Modello.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Se il sistema disciplinare adottato da ACQUAENNA S.C.P.A. ha una funzione essenzialmente preventiva, \u00e8 necessario che lo stesso risponda ai seguenti principi:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">pluralit\u00e0: occorre determinare un ventaglio di sanzioni cui si espone chiunque non osservi le misure organizzative adottate;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">proporzionalit\u00e0: le sanzioni devono essere graduate in ragione della gravit\u00e0 delle violazioni accertate o potenziali, delle funzioni aziendali espletate e\/o delle qualifiche eventualmente possedute dal soggetto agente e della presenza di pregresse contestazioni;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">contraddittorio: una volta formulata la contestazione specifica dell\u2019addebito, deve essere assicurata la partecipazione del soggetto interessato al proprio procedimento disciplinare, al fine di garantire la possibilit\u00e0 di esercitare il proprio diritto di difesa;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">pubblicit\u00e0: la possibilit\u00e0 di muovere un rimprovero al soggetto che ha violato le prescrizioni del Modello e del Codice Etico presuppone la conoscibilit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 consentito e di ci\u00f2 che non lo \u00e8.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il presente Modello prevede sanzioni disciplinari distinte per le diverse categorie dei soggetti che operano all\u2019interno di ACQUAENNA S.C.P.A., applicabili in tutti i casi di violazioni che ledono il rapporto di fiducia instaurato con la Societ\u00e0 stessa. Quest\u2019ultima, infatti, con l\u2019adozione del presente Modello e del Codice Etico, persegue l\u2019obiettivo di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attivit\u00e0 aziendali, a tutela del patrimonio aziendale e della propria immagine nel mercato.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">I provvedimenti disciplinari sono irrogati dal Consiglio di Amministrazione sulla base delle segnalazioni ricevute.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4.2 Misure applicabili nei confronti dei Soggetti Apicali<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> La Societ\u00e0 valuta con oggettivit\u00e0 ed inflessibilit\u00e0 le violazioni del Codice Etico o delle procedure interne previste dal presente Modello nonch\u00e9 l\u2019adozione di comportamenti non conformi alle suddette prescrizioni, posti in essere da coloro che rappresentano il vertice della Societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In caso di violazioni commesse dai Dirigenti, potranno applicarsi le misure ritenute pi\u00f9 idonee, avuto riguardo anche a quanto stabilito dal contratto di lavoro vigente. Quale specifica sanzione disciplinare, in considerazione della violazione del vincolo fiduciario che presiede alla natura del rapporto dirigenziale, \u00e8 prevista la possibilit\u00e0 del licenziamento del soggetto apicale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Per ci\u00f2 che concerne le violazioni commesse da parte di uno o pi\u00f9 componenti del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale, si applicheranno adeguati provvedimenti, che possono consistere, in relazione alla gravit\u00e0 del comportamento, in:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">censura orale:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per le lievi inosservanze di quanto stabilito dalle procedure interne previste dal presente Modello o in seguito all\u2019adozione di comportamenti negligenti di lieve entit\u00e0;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">in caso di tolleranza o messa segnalazione di lievi irregolarit\u00e0 commesse da altri soggetti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">censura scritta a verbale:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">applicabile alle inosservanze punibili con il rimprovero verbale ma che, in ragione delle conseguenze negative per la Societ\u00e0 o della recidivit\u00e0 dell\u2019autore, abbiano una maggiore rilevanza (es: violazione reiterata delle procedure previste dal presente Modello o reiterata adozione di condotte non conformi alle prescrizioni del Modello stesso);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">in caso di omessa segnalazione o tolleranza, da parte dei Responsabili di funzione, di irregolarit\u00e0 non gravi o reiterate commesse da altri soggetti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">segnalazione all\u2019Assemblea dei soci per gli opportuni provvedimenti:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">applicabile in caso di inosservanza grave delle procedure interne previste dal presente Modello o gravi negligenze rispetto alle prescrizioni in esso contenute;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per le violazioni delle prescrizioni contenute nel presente Modello, suscettibili di integrare le fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231\/2001 nonch\u00e9 per i comportamenti tali da comportare la possibile applicazione, in capo alla Societ\u00e0, delle sanzioni previste dal D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per le ipotesi di omessa segnalazione o tolleranza di gravi irregolarit\u00e0, commesse da altri soggetti, tali da esporre la Societ\u00e0 ad una situazione oggettiva di pericolo o da determinare riflessi negativi per la stessa.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">\u00c8 in ogni caso salva la facolt\u00e0 di proporre azioni di risarcimento e\/o responsabilit\u00e0 secondo le norme del codice civile.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4.3 Misure applicabili nei confronti dei Soggetti Subordinati<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> I provvedimenti disciplinari applicabili ai soggetti sottoposti all\u2019altrui direzione e controllo nelle ipotesi di violazione delle singole regole comportamentali del Codice Etico e\/o del presente Modello, in ordine crescente di gravit\u00e0, sono:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il richiamo verbale:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per la lieve inosservanza di quanto stabilito dalle procedure interne previste dal Modello o in occasione di comportamenti non conformi alle prescrizioni del Modello stesso;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">in caso di tolleranza o omessa segnalazione, da parte dei Responsabili di funzione, di lievi irregolarit\u00e0 commesse da altri soggetti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">l\u2019ammonizione scritta:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">applicabile in occasione di mancanze punibili con il richiamo verbale ma che, in ragione delle conseguenze negative per la Societ\u00e0 o della recidivit\u00e0 dell\u2019autore, abbiano una maggiore rilevanza (es: violazione reiterata delle procedure previste dal presente Modello o reiterata adozione di condotte non conformi alle prescrizioni del Modello stesso);<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">in caso di omessa segnalazione o tolleranza, da parte dei Responsabili di funzione, di irregolarit\u00e0 non lievi o reiterate commesse da altri soggetti.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino ad un massimo di 3 giorni:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">applicabile in caso di inosservanza grave delle procedure interne previste dal presente Modello o gravi negligenze rispetto alle prescrizioni in esso contenute; <\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per le ipotesi di omessa segnalazione o tolleranza di gravi irregolarit\u00e0,commesse da altri soggetti, tali da esporre la Societ\u00e0 ad una situazione oggettiva di pericolo o da determinare riflessi negativi per la stessa.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il licenziamento:<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per le violazioni delle prescrizioni contenute nel presente Modello, suscettibili di integrare le fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231\/2001;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">per i comportamenti tali da comportare la possibile applicazione, in capo alla Societ\u00e0, delle sanzioni previste dal D. Lgs. 231\/2001, o tali da far venir meno la fiducia sulla quale \u00e8 basato il rapporto di lavoro o da non consentirne pi\u00f9 la prosecuzione.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Tali provvedimenti sono irrogati sulla base degli specifici CCNL di categoria applicati, nel rispetto delle procedure previste dall\u2019art. 7 della Legge 20 maggio 1970 n. 300 (c.d. Statuto dei Lavoratori) e dei principi di proporzionalit\u00e0 e del contraddittorio sopra richiamati.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">4.4 Misure applicabili nei confronti di Soggetti Terzi aventi rapporti contrattuali con la Societ\u00e0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> La violazione delle regole del Codice Etico e del presente Modello da parte dei soggetti terzi quali fornitori, collaboratori, consulenti esterni o partners commerciali, pu\u00f2 comportare l\u2019attivazione obbligatoria delle clausole sanzionatorie inserite nei relativi contratti, nonch\u00e9 la risoluzione del rapporto contrattuale stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">\u00c8 in ogni caso fatto salvo il diritto della Societ\u00e0 di chiedere il risarcimento dei danni subiti in considerazione di tali condotte.<\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>5. Diffusione del Modello<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5.1 Principi Generali<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Al fine di dare efficace attuazione al Modello, la Societ\u00e0 intende assicurare la comprensione e la divulgazione delle disposizioni in esso contenute e dei principi Codice Etico, sia all\u2019interno che all\u2019esterno della propria organizzazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019attivit\u00e0 di comunicazione del Modello e delle sue parti integranti, nonch\u00e9 la formazione del personale sui contenuti del D. Lgs. 231\/2001, \u00e8 affidata al Responsabile Amministrativo di ACQUAENNA S.C.P.A. in collaborazione con l\u2019Organismo di Vigilanza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Tali attivit\u00e0, improntate ai principi di completezza, chiarezza, accessibilit\u00e0 e continuit\u00e0, sono diversificate in ragione della qualifica rivestita dalle diverse categorie dei Destinatari del presente Modello (soggetti apicali, soggetti sottoposti all\u2019altrui direzione e controlli, terzi in genere).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">5.2 Comunicazione del Modello<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> Il presente Modello \u00e8 oggetto di comunicazione a tutti i soggetti aziendali interessati secondo modalit\u00e0 e tempi \u2013 definiti dall\u2019Organismo di Vigilanza d\u2019intesa con il Responsabile Amministrativo \u2013 tali da favorire la massima conoscenza delle regole comportamentali che ACQUAENNA S.C.P.A. ha ritenuto di adottare.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In particolare, per ci\u00f2 che concerne i soggetti in posizione apicale e quelli soggetti all\u2019altrui direzione e controllo, la Societ\u00e0 prevede che:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">a tutto il personale ed ai vertici aziendali venga data apposita informativa relativa alla pubblicazione del presente Modello e del Codice Etico sulla rete aziendale nonch\u00e9 della sua affissione nelle bacheche aziendali. Ai nuovi dipendenti la suddetta comunicazione sar\u00e0 fornita all\u2019atto della loro assunzione;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">a tutti i soggetti operanti in ACQUAENNA S.C.P.A. venga data comunicazione della versione aggiornata del Modello, approvata dal Consiglio di Amministrazione, mediante pubblicazione sulla rete aziendale e affissione della stessa nelle bacheche aziendali;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">tutti i dipendenti hanno facolt\u00e0 di accesso e di consultazione di tutta la documentazione costituente il Modello;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">un estratto della parte generale del presente Modello e del Codice Etico sar\u00e0 pubblicato sul sito internet della Societ\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">ACQUAENNA S.C.P.A. provvede inoltre ad informare i fornitori, i collaboratori, i consulenti e i terzi in genere dell\u2019esistenza delle regole comportamentali e procedurali contenute nel presente Modello e nel Codice Etico. Nei rapporti contrattuali con tali soggetti saranno inserite apposite clausole di tutela della Societ\u00e0 in caso di contravvenzione alle predette prescrizioni nonch\u00e9 ai principi etici generali cui sono tenuti ad uniformarsi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">5.3 FORMAZIONE<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\"> L\u2019Organismo di Vigilanza, in accordo con il Responsabile Amministrativo, definisce annualmente i programmi di formazione e informazione di tutti i soggetti aziendali in funzione della qualifica ricoperta, dei poteri e delle deleghe attribuite nonch\u00e9 del livello di rischio dell\u2019area aziendale in cui operano.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">L\u2019attivit\u00e0 di formazione viene erogata attraverso corsi ad hoc la cui partecipazione \u00e8 obbligatoria. Tale obbligo costituisce una regola fondamentale del presente Modello, alla cui violazione sono connesse le sanzioni previste dal sistema disciplinare. E\u0300 cura dell\u2019Organismo di Vigilanza verificare l\u2019attuazione del piano di formazione, anche effettuando controlli periodici sul grado di conoscenza da parte dei dipendenti del D. Lgs. 231\/2001, del Modello e del Codice Etico.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">In particolare, i corsi di formazione devono avere ad oggetto:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il D. Lgs. 231\/2001 e le sue successive modifiche;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il catalogo dei reati presupposto richiamati dal presente Modello;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il Codice Etico;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">l\u2019Organismo di Vigilanza;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">le modalit\u00e0 di segnalazione delle violazioni, anche potenziali, del presente Modello e del Codice Etico;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">il sistema disciplinare.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Il contenuto delle attivit\u00e0 di formazione viene aggiornato in relazione all\u2019evoluzione della normativa di riferimento, del contenuto del Modello nonch\u00e9 dei mutamenti nell\u2019organizzazione aziendale.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Palatino, serif;\">Consapevole dell\u2019importanza e della centralit\u00e0 dei temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, ACQUAENNA S.C.P.A. si impegna a prestare particolare attenzione alle attivit\u00e0 di formazione relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0Parte Generale Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 e successive modifiche ed integrazioni * * * * * Sommario 1. Il Quadro Normativo 1.1 Introduzione 1.2 La Responsabilit\u00e0 Amministrativa da&hellip;<\/p>\n<p class=\"more-link-p\"><a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/parte-generale\/\">Read more &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":1010,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2494","page","type-page","status-publish","hentry"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-05-26 14:06:12","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2494"}],"version-history":[{"count":43,"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3458,"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/2494\/revisions\/3458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.acquaenna.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}